La banalità dell’essere donna

Riporto stralci di una lettera che ho mandato a un caro amico…proprio perchè ho grande stima di lui ho voluto scrivere queste righe (e altre personali).

“Tu non so se hai mai convissuto con una donna che ti spiegasse quanti problemi abbiamo, quotidianamente, settimanalmente, mensilmente, annualmente…Non lo so.

Se non l’hai mai fatto leggi bene.

Sanguiniamo 5 giorni al mese di media, abbiamo paranoie e umori dovuti alla botta di ormoni che ci attraversano da parte a parte, tutto per poter un giorno far uscire una testa enorme da un buchino piccolissimo.

Veniamo abbandonate, maltrattate, usate, deturpate (pensa in Africa dove il 92% delle donne sono infibulate), ci affezioniamo e vi seguiamo in ogni aspetto della vita e ci carichiamo dei vostri problemi; per centinaia di anni siamo state le vostre ombre e adesso ci sentiamo in colpa se per portare a casa la pagnotta dobbiamo lasciare i nostri figli alle babysitters.

Abbiamo infezioni e problemi ogni giorno, dobbiamo controllarci spesso, fare lavande che personalmente mi irritano e mi fanno sentire portatrice di qualche malattia che in verità non si chiama altrimenti che “possedere una vagina”; da quando abbiamo 10 anni dobbiamo fare i conti con tutti i problemi di questo mondo e spesso le infezioni a noi sintomatologicamente vengono fuori settimane dopo rispetto a voi, il che nel caso della candida potrebbe compromettere per sempre la possibilità di avere figli.

Arriva il giorno in cui dobbiamo partorire e spingiamo come dannate, ad alcune persone che conosco si sono schiacciate delle vertebre per lo sforzo e sono rimaste deformate a vita. Altre ancora gireranno per sempre con un taglio sul basso ventre. A quasi tutte viene tagliato il perineo e non hanno più la possibilità di godere di questa zona erogena.

Allattiamo con soddisfazione, ma i problemi sono sempre in agguato: mastodontiti ci pulsano nel seno e intanto questo scende, si rovina un po’, magari compaiono le prime smagliature e ci sentiamo da schifo.

E come non fosse sufficiente una donna ogni tre giorni, in Italia, viene uccisa dal suo partner o dal suo ex. Per non parlare di stalking e mobbing.

A 40-50 anni, quando noi ci sentiremmo ancora vive e pronte per nuove sfide veniamo licenziate, lasciate a casa, ritenute troppo vecchie, non più “di aspetto sufficientemente gradevole” per stare dietro a una scrivania ad accogliere clienti; e in questa situazione a un certo punto cominciano mal di testa, tremori, caldane, raggelamenti e perdiamo ciò che ci faceva definire “nel vigore degli anni”.In quel momento a molte le cose si complicano, subiamo isterectomie e scissioni delle mammelle, ci vengono asportati pezzi di corpo come fossimo sacchi vuoti. Si moltiplicano le possibilità di cancro e di complicazioni.

Eccoci, eccomi.

Ti lamenti che tua madre sia agitata e nervosa, ma non sai neanche cosa ci sia dentro quel corpo che la agita. Non sai che il nostro cervello muta a seconda degli ormoni che ci girano all’interno. Dovresti baciarle i piedi tutti i giorni, dirle grazie mille volte alla settimana e ripeterti che è solo grazie ai suoi sacrifici che sei cresciuto e venuto su.

Guarda quante cose ci fanno male, quante ne dobbiamo subire, quante volte ci dobbiamo rivolgere a un medico per poter andare avanti nel migliore dei modi.Perchè se siamo troppo nervose ci salta il ciclo e ci sballa l’equilibrio biologico, oppure al contrario continuiamo ad aver perdite che ci fanno girare la testa per il troppo sangue perso.

Invece di odiare ama le donne per quello che fanno tutta la vita.

Ti voglio bene e quello che mi consola è il fatto che siete solo ingenui, ma non cattivi.”

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