Nebbia…

Se ne spiaceranno moltissimo i miei genitori, abituati come sono a non vedere il loro cognome elevato a titolo di un blog piuttosto che inserito fra le ricerche di Google.
Purtroppo per loro il cognome di mio padre lo porto e tanto quanto io provo imbarazzo ad entrare in un ospedale di qualsiasi luogo ed essere riconosciuta come “figlia di…”, loro dovranno “subire” la medesima sensazione ad essere presi ad ispirazione per un post e scusarmene.

Tanti sono i motivi per cui traggo il seguente post da loro…ma principalmente perchè parlo sempre di quello che conosco o che tento di conoscere con impegno. Non del resto, che non mi compete.

Oggi voglio parlare di un piccolo scandalo in un paesino bisiaco, al confine con la Slovenia.
Già avevo segnalato l’immobilismo di Gorizia durante le elezioni amministrative…ma vorrei approfondire…

Il giorno prima delle elezioni, mia madre mi diffidò dal votare il Movimento 5 Stelle. Perchè? Non perchè non rispondesse a delle sue esigenze politiche, non perchè la rinuncia ai rimborsi elettorali o lo statuto della selezione dei partecipanti non le piacessero.
Ma perchè “se si danno voti a Grillo, a Gorizia risale la destra”.

Grande smentita, i giorni successivi, quando anche sommando i voti del PD e del Movimento 5 Stelle non si sarebbe raggiunta la quota di Romoli.
E mi è venuto da ridere, lì per lì.

Ora non rido affatto, non ne ho alcuna voglia. Il freddo calcolo di mia madre (e di mio padre in secundis) ha il suono di un tradimento.
Un tradimento nei confronti delle proprie idee, della propria capacità valutativa…e un tradimento nei confronti di tutti i giovani che non si sono ancora potuti recare alle urne (non che al giorno d’oggi Gorizia sia colma di giovani vogliosi…).

Rifletto: una madre di due figlie posiziona il suo voto in una modalità ancora vecchia, da Prima Repubblica…il voto non è scelto per il programma, ma per il colore.
Il voto è marchiato con una dose di istinto da Seconda Repubblica: l’antiberlusconismo prende il sopravvento sulla mano che deve segnare una croce sul foglio.
Lei ha 47 anni. Non ha un’età avanzata, ragiona spesso su molti argomenti in maniera concreta, mi aiuta in molte questioni, si fa carico dei miei problemi anche ora che vivo fuori casa…
Ma ha effettuato una scelta vecchia.
Non ha compreso. E ha tentato di portare me allo stesso ragionamento, non credendo io abbia ancora gli strumenti per decidere.

Se una donna consapevole dei problemi dell’ambiente, istruita sull’inquinamento e l’alimentazione, abbastanza colta e che guarda molti telegiornali e talkshow sulla politica, ragiona ancora in questa maniera…io mi chiedo in che Paese decrepito sto vivendo.

Perchè i Partiti ragionano ancora su chi unirsi per andare alle elezioni con una numerica maggioranza?
Perchè tale è l’elettorato…o molto, molto peggiore…

Nebbia…nebbia nel cervello e sull’Italia dei cervelli che fuggono…

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