Bottiglia o rubinetto?

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Probabilmente questo filmato l’avete già visto, gira in rete ormai da tempo e grazie a internet non è stato possibile bloccarlo.

Ma mi sono chiesta: davvero l’acqua del mio rubinetto è migliore di quella in bottiglia che compro di solito?

Premetto: in questo articolo farò nomi e cognomi; non sono iscritta ad alcun albo (per il momento), non sono pagata da nessuno e i miei articoli si basano solo su conoscenze, ricerche ed esperienze personali.

Intanto: quali sono i dati che devo controllare per determinare se un’acqua è buona o meno?
1) residuo fisso -> deve essere il più basso possibile, infatti l’accumulo di questo provoca a lungo andare calcoli; il limite di legge è 1500
2) presenza di nitrati e solfati -> devono essercene meno possibili, sono infatti i residui dell’inquinamento provocato dagli scarichi delle auto e dalle ciminiere; si trovano dovunque, è un tipo di inquinamento definito “senza frontiere” e possiamo solo limitarne il consumo
3) la temperatura al momento dell’imbottigliamento -> anche questa dev’essere la più bassa possibile (ovviamente non scenderà al di sotto dei 3°C), testimonia se l’acqua è stata imbottigliata vicino alla sorgente o meno

L’acqua di Milano è DECENTE, potete berla tranquillamente ed è ipercontrollata dalle università milanesi ogni mezz’ora. I prodotti in bottiglia vengono invece controllati solo al momento dell’imbottigliamento.
Questi sono i dati forniti da Metropolitana Milanese SPA:
1) residuo fisso a 180°       388 mg/L
2) nitrati 29 mg/L ; solfati 49 mg/L
3) non ha temperatura di imbottigliamento, ovviamente

Esistono acque in bottiglia migliori di quella di rubinetto, ma non sono tutte uguali e soprattutto quelle più pubblicizzate in verità sono delle vere carogne!

Il residuo fisso della Ferrarelle, ad esempio, è di 1245 mg/L! Un obbrobrio che viene spacciato così dal sito della Despar:
“L’acqua Ferrarelle ha una composizione con un residuo fisso di 1245 mg/l e importanti quantità di bicarbonati(1433 mg/l). La ragione per cui “può favorire i processi digestivi”, come certifica il laboratorio di analisi fisico-chimiche dell’Università degli studi di Napoli Federico II. In più, contiene anche buone quantità di calcio (377 mg/l) facilmente assimilabile, e il calcio – si sa – è fondamentale per i bambini in crescita, le donne, gli sportivi.”
Per l’ennesima volta ripeto: il calcio non può essere assimilato dall’esterno se non in minima parte e tale quantità di minerali non giustifica il fatto che prima o poi avremo dei calcoli da record!
Se vogliamo proprio favorire i processi digestivi, aiutiamoci con tante buone fibre naturali, contenute in cereali integrali (compresi pane e pasta integrali) e in tutte le verdure!

Senza contare il problema della plastica…quella trasparente contiene il famigerato Bpa (scriverò un articolo in merito) e la trasparenza determina il fatto che i raggi solari possano penetrare nella bottiglia, aumentando il rischio di rilascio di sostanze chimiche dal contenitore al liquido.
E il riciclo? E’ sempre possibile? E’ sempre effettuato?

A Milano e in provincia effettivamente il riciclo viene effettuato, tanto da investire in grandi campagne pubblicitarie, mettendo in competizione i vari comuni e quartieri su “chi separa di più i rifiuti”.

Dunque l’ultima domanda che mi sono posta è stata:
“Quale acqua in bottiglia posso comprare, che sia buona, sana, relativamente poco costosa e rispettosa dell’ambiente?”
Le risposte sono state due: Pian della Mussa e Sant’Anna.

Pian della Mussa l’ho trovata in un supermercato biologico.
1) costo: 1E per 6 bottiglie
2) plastica: colore blu scuro, diminuisce la possibilità di penetrazione dei raggi solari
3) residuo fisso: 37,8 mg/L
4) non indica quantità apprezzabili di solfati e nitrati
5) dichiara di prelevare l’acqua direttamente dalla sorgente a una temperatura di 4,5°

Sant’Anna fa invece parte della grande distribuzione. Ha due sorgenti, Rebruant (la migliore) e Vinadio. Ma la cosa più sorprendente è che ha iniziato a distribuire bottiglie Bio, biodegradabili in 80 giorni in quanto composto vegetale Ingeo e non è stata ottenuta da petrolio.
1) costo: 2,50E per 6 bottiglie (quella in bottiglia biodegradabile costa 4 centesimi in meno rispetto a quella in plastica)
2) niente plastica, niente Bpa, colore verde
3) residuo fisso: 22,3 mg/L
4) nitrati 1,1 mg/L ; solfati 3,8 mg/L
5) temperatura dell’acqua alla sorgente: 3°C

Entrambe sono a basso contenuto di sodio (Pian della mussa 0,66 mg/L e Sant’Anna Rebruant 1,7).

Questi sono i miei personali consigli, ricavati leggendo molto e passando ore e ore nei supermercati e nei negozi biologici.
Accetto qualsiasi consiglio, suggerimento, segnalazione…la via per una vita migliore e più salutare è una continua ricerca…
Per me la più avventurosa e divertente che esista!

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Fonti:
“Geografia Umana” di Scaramellini
“The corporation” di Joel Bakan
“La leggenda del buon cibo italiano” di Paolo Conti
“The China Study” di T. Colin Campbell e Thomas M. Campbell (per la questione dell’assunzione del calcio)
Studi Herbalife e Louis Ignarro (premio nobel per la medicina 1998)
http://www.santanna.it/it/acqua_it/bio_bottle_it.html
http://www.acquapiandellamussa.it/
http://www.youtube.com/watch?v=8_Qq6dBmRAs&feature=player_embedded
http://www.metropolitanamilanese.it/pub/page/it/MM/qualita_acqua
http://www.edespar.it/it/dettaglio_archivi.php/categoria=archivio_acque/placeholder=ferrarelle

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