Italization IV

Appunti di politica spicciola…
(Me li concedo nonostante le ovvietà…tanto sui social network domina la retorica più sfrenata, perchè non dare un piccolo contributo al fenomeno sul mio blog?)

Per me il 21.12.12 è arrivato un po’ di giorni fa, con largo anticipo.

Mi sveglio una mattina e scopro che Monti ha rassegnato le dimissioni e che il Piccolo Aiutante di Babbo Natale si ricandida a sirene spiegate.
Grazie, che bel regalo da mettere sotto l’albero.

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Ho sempre pensato che la politica “livello base” si imparasse con i videogiochi: in ogni gioco di strategia hai un budget, finito il quale fine! Hai perso!
Insomma, ricarica il livello e prova a non costruire duecento monumenti in un colpo solo, fai le cose con calma e bilancia i vari settori. E ricordati che la diplomazia è fondamentale.

La politica attuale sembra uno strategico al contrario con scenari da GTA.

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In Grecia, nei periodi di instabilità sociale e politica, veniva mandato al potere un esimneta, αἰσυμνήτης.
A tale personaggio politico venivano assegnati pieni poteri per un determinato periodo di tempo, occupandosi dello sviluppo sociale ed economico della poleis.

Da ignorante, un po’ speravo che con Monti sarebbe stato così.
Ed era partito bene: “Facciamo questo, facciamo quest’altro…”
Poi ho scoperto che il Parlamento avrebbe fatto comunque il bello e il cattivo tempo.
E infatti…al primo capriccio i soliti noti hanno bloccato tutto, al secondo sono stati chiusi i battenti.
Col consenso popolare nell’eliminare chi “ha solo creato tasse, così ero capace anch’io”.

Disperazione -.-

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Il delirio più grande si è palesato su facebook.
Al primo sentore di corsa alle urne, il bombardamento:

“Quando si va al seggio, e dopo che le schede sono vidimate, si può dichiarare che ci si rifiuta di votare e si vuole che sia messo a verbale.
Le schede di rifiuto sono CONTATE e sono VALIDE, contrariamente alle schede nulle o bianche o all’astensione dal voto.”

Che sia vero o meno mi interessa solo per mera erudizione…ma mi chiedo, seriamente, “perchè?”
Già non capisco l’astensione, non capisco il disinteresse…non capisco una serie di cose, ma questa mi sembra l’ennesima spacconata per sentirsi fighi nel fare l’anarchico.
Ma dio, c’è gente che s’è fatta ammazzare per permettere a noi di esprimere un voto!
(E qui l’indole storica prende il sopravvento, ma l’assopisco immediatamente)
“E se non ci rappresenta nessuno?”
-.- in un anno di tempo ci si poteva anche presentare, eh?
Una bella listina, un po’ di sbattimento, un programma, delle firme, un giro per l’Italia…
Delegare la responsabilità mi sembra un po’ troppo semplicistico.

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Orsù, dunque! Votiamo, votiamo qualsiasi cosa, piuttosto il Partito dei Pensionati…ma esercitiamolo questo diritto, diavolo!

La mentalità “Ma tanto M5S non avrà mai sufficienti voti da contare davvero qualcosa” rischia di avere due effetti:
1) non dare davvero i voti che servono a un partito
2) non rompe le palle
Vogliamo rompere le scatole a Berlusconi?
Andiamo a votare, yes, we can!

PS: fonti certe riferiscono che i vecchietti al bar parlano già del “poverino perseguitato dalla Magistratura che vuole togliere l’IMU”.
Siccome il bar è la vera “vox populi”, e non purtroppo i dati delle statistiche…tremo!

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