Più alzi la posta in gioco…

Giorni di fuoco, questi.

L’agitazione maggiore, soprattutto ora che la tripletta di esami semestrali è stata completata, me la sta fornendo la lenta, lunga procedura per l’acquisizione della borsa di studio Erasmus.
Non tanto per il “mi prenderanno”-“non mi prenderanno”: i posti riservati a Storia sono pochi ma il numero di persone che fanno richiesta è ancora più misero.

Mi sembra di rivivere i momenti in cui mi preparavo a lasciare la casa di Vicenza o quella di Trieste.
Andarsene da Vicenza è stata una liberazione (anche se è stata una situazione difficilissima), da Trieste no.
L’ultima estate, consapevole di aver preso una decisione, salivo sull’autobus che andava dal centro verso il mare e vedevo tutto in technicolor.
Damn, Trieste ha il potere di rimproverarti se te ne vuoi andare e lo fa con un’arma malefica…una bellezza struggente.
E non ha solo quel colpo in canna…

Insomma: la verità è che ho sempre voluto andare all’Estero.
Ci ho vissuto un poco, qui e là, sbocconcellando attimi di vita straniera.
Ma ora non è un gioco, c’è di mezzo la possibilità che sia tutto molto reale e tangibile.

E farebbe a tutti un po’ paura, no?

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