Elezioni: solo due punti

Primo punto:

Smettetela, giornalisti, smettetela. Non tentate di catalogarci.
Articolo del Corriere

Sono una persona tipicamente di destra, anche se non ho mai votato PdL e in particolare la figura di Berlusconi: essere dirigista, seriosa e anche conservatrice in alcuni aspetti non significa che io abbia mai approvato il comportamento mafioso e personalistico del Nano.
Non avessi avuto la scelta “a 5 stelle” avrei votato Monti, intanto perchè il mio senso civico nell’apporre la crocetta è più forte dello schifo che provo per la vecchia politica, poi perchè rispecchia l’unica mentalità conservatrice “sana” possibile, con uno sguardo anche alla cultura di questo Paese.
Ma è arrivato il M5S; dai primi meet up ho capito che c’era speranza e non mi sono tirata indietro.
L’unica cosa di cui mi sono un po’ pentita in 4 anni di guerre e discussioni per la causa grillina è stata la decisione di non propormi pur io come candidata: giuro, non ci avevo pensato.
In questi giorni a Gorizia mi sono resa conto che alcuni avevano frainteso il mio attivismo, pensavano che il mio volto con a fianco il simbolo fosse un manifesto alla vecchia maniera e si sarebbero fidati di me e della mia capacità critica; li ho ringraziati, ho invitato loro a votare comunque 5Stelle e ho ricordato a tutti di avere comunque un carattere brutale e la diplomazia di un procione su di giri (caratteristiche poco adatte ai ruoli istituzionali).

Anyway, quelli veramente in crisi ora sono i giornalisti.
E non posso che sottolineare la loro amara situazione con questa piccola chicca…

Nelson prende in giro i giornalisti

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Secondo punto:

Sto sopportando sempre meno il comportamento di parecchi miei colleghi dei “Network Marketing” in questa delicata situazione.
Nessuno di loro ha pubblicato notizie o commenti intelligenti in merito alla campagna elettorale sulle bacheche personali di Facebook, continuavano con i loro link sulla libertà finanziaria e sui prodotti che vendono (ah no, scusate…non “vendono”…).

Perchè tanto menefreghismo?
Intanto perchè esprimere un’opinione su calcio, politica e religione in questo lavoro è rischioso: si è costretti a piacere a tutti e ad essere amici di tutti, pure su un social network; si teme di perdere clienti o possibili tali, se non interi gruppi di downline.
E poi perchè in quegli ambienti ci sono degli uomini strani, leader che ripetono a tutte le riunioni che la crisi non esiste e che bisogna andare avanti da imprenditori di noi stessi: “Noi ci siamo riusciti, perchè voi non dovreste?” sottintendendo che se non sfondiamo è perchè abbiamo sbagliato qualcosa, forse perchè non ci crediamo abbastanza…forse perchè non spargiamo il verbo a sufficienza o perchè non pubblichiamo frasi sempre uguali sui social network di cui usufruiamo.
La politica è una cosa che non li toccherebbe, a loro parere, perchè loro hanno a disposizione armi come volontà e un’agevolazione fiscale da paura.

Sveglia!
Sebbene sia vero che pensare sempre e solo alla crisi e alla disoccupazione rischia di portarci all’uruboro della depressione, disinteressarsi del mondo non può che farci ancora più male.
Occuparsi di politica è NECESSARIO.
La politica è tutto: è presente nel numero di alberi in corte comune, nell’asilo nido, nella scuola dei propri figli…pure nelle tasche dei clienti!!! Perchè se non c’è nulla puoi anche convincere un poveretto a comprare o ad entrare in un sistema, ma se non sarà capace avrà speso dei soldi che non aveva per niente.

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In conclusione: vorrei soprattutto sapere chi tra le mie conoscenze ha votato pensando solo alla propria tasca, all’IMU piuttosto che alle agevolazioni fiscali promesse alla propria azienda, perchè vorrei dir loro che il voto non è solo “io sono io punto è basta”
Il voto è lungimiranza, è presa di coscienza, è studio, analisi dei programmi e dei fatti, è partecipazione. E’ quello che peserà sui figli, ma è anche questione di ideali.
Insomma, vorrei evitare quegli utilitaristi, anche se vicini di casa o amici da una vita…quei pazzi che neanche dopo 25 anni di Berlusconi avranno ottenuto quello che sperano, anzi saranno solo responsabili dei danni alle generazioni successive.
E si può anche fare un torto alla mia persona, ma farlo ai miei futuri figli…eh, no, qui mi incazzo e sul serio.

Ma, pur sconvolta dai risultati della faccia di bronzo, dall’applicazione del porcellum, dalle foto dei votanti in seggio, dalle penne usate e dalle matite ciucciate, dall’astensionismo, dall’ignoranza e dal menefreghismo dilagante…vorrei festeggiare.
Voglio festeggiare perchè il Movimento in cui credo è stato l’unico a vincere, pur dovendo affrontare le difficoltà di una preparazione dell’ultimo minuto.
E sarà capace di affrontare la fine dei vecchi ordinamenti, sono fiduciosa.

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