Il filo e la rete

barbed wire~ceramic wall art  by Brenda Holzke http://www.brendaholzke.com/

barbed wire~ceramic wall art
by Brenda Holzke
http://www.brendaholzke.com/

L’altro giorno guardavo il servizio “We Are Legion: The Story of the Hacktivists” sul nuovo canale LaEffe (ch.50…per ora lo consiglio, tratta di argomenti interessanti).
Già personalmente non conosco molto a riguardo, soprattutto perchè il mio nerdismo ha avuto una drastica interruzione tre anni fa con la sospensione volontaria ma sofferta del profilo di WoW, eppure mi sono resa conto che l’italiano medio naviga in un’ignoranza ancora più profonda in merito al gruppo di hacker nati da 4chan

A supporto della mia tesi prendo in considerazionele parole di un conoscente della mia città natale, di solito abbastanza informato sulle questioni internazionali:
“Giusto per chiedere: ma le rivolte in Turchia non hanno come protagonisti ribelli che vorrebbero uno stato più islamico, vero?”
Ehm, no, il contrario…anzi, le vedi quelle maschere di Guy Fawkes in fondo a quella foto? Ecco, non ho mai avuto sentore che Anonymous appoggiasse rivolte antidemocratiche…
Sento già la solita vocina scettica (in questo caso, non del mio conoscente):
“Eh, già, per te si fa tutto su internet. Ma cosa vuoi che freghi a loro di Anonymous!”

Sembra che viviamo un limbo dorato e crediamo che i fatti che accadono al di là dei confini europei non ci tocchino (sempre della serie “l’Europa è sporca, brutta e cattiva” -> link post in merito).
La verità non ci sfiora e le domande non si pongono, la realtà pare quella della nostra meravigliosa informazione al 61° posto nella classifica mondiale per la libertà di stampa (articolo Corriere della Sera 1, articolo Corriere della Sera 2, le versioni cartacee sono dello stesso tenore).
Come se la protesta fosse davvero esclusivamente incentrata sul fatto che abbattano o meno un parco. (articolo di “IlPost”)

E poi è tutta colpa di Twitter, “vera minaccia per la nostra società”.
No, stavolta non l’ha detto un nostro politico, ma Erdogan…che coincidenza, eh?

Non riusciamo a comprendere, da soliti campanilisti, che oramai è internet il confine delle nostre azioni, ed è un diritto che dobbiamo sviluppare e chiedere a gran voce; le rivolte e le proteste nascono sul web e si proiettano sulle strade, in particolare in quelle aree dove scendere in piazza ad aspettare che qualcun altro si unisca non è una possibilità ma una condanna a morte.

E mentre la giovane popolazione islamica lotta anche per avere internet libero e per tutti, con l’appoggio degli hacker, vedo qui gente annuire in merito alle tutele e alle leggi sul web, “perchè magari così si individuano i pedofili e poi povera Boldrini, è stata minacciata”. Pazzesco, è l’apice del menefreghismo all’italiana.
Lo schema è sempre il solito: l’italiano se ne frega, il politico crea la legge, l’italiano mugugna, il furbo trova l’inghippo (tradotto: il pedofilo continua a trovare le immagini che vuole e la Boldrini ritorna ad essere minacciata via posta prioritaria).
E il più grande successo di internet in Italia, l’unica cosa che poteva accomunarci finalmente ad altri Paesi anzi andare perfino oltre (M5S e controllo diretto), viene attaccata dal vecchiume al punto di sembrare ridicola e obsoleta.

Sono sconvolta.
Disillusa.
Offesa.

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