Tentativi di routine

Ci sono cose che non faccio da tanto di quel tempo che credo di non esserne più portata.
Come lo scrivere racconti brevi.

La mia fantasia in età fanciullesca era quasi devastante e deleteria, sia perché non avevo la testa neanche per mettere i calzini la mattina, sia perché vivevo talmente tanto su un altro pianeta da essere presa costantemente in giro dai compagni classe.
Poi è sparita, in un attimo. Di conseguenza è scomparsa anche la capacità di comporre frasi grammaticalmente corrette.
Le dimenticanze sono rimaste.
La vita sociale è leggermente migliorata.

Comunque sia, eventi recenti mi impongono di riprovarci, oltre ad una vaga sensazione di nausea al pensiero di star sprecando tempo inutilmente.
E poi, a parte la tesi, non ho grossi impegni in questo periodo.

Dunque è necessario schematizzare una routine per darsi una regolata: seguendo i suggerimenti di NaNoWriMo s’ha da battere almeno 1800 parole al giorno.
E per trarre ispirazione non c’è niente di meglio che questo psicopatico sito:
http://dailyroutines.typepad.com/daily_routines/
Un compendio delle abitudini degli artisti più famosi: come giungevano ai loro obiettivi?
Non consumando sostanze nocive per il cervello o il fegato, una categoria a cui potrei appartenere sarebbe quella degli “early risers”.
Come Hemingway, come Asimov, oppure come Philip Roth…manca solo il loro genio, insomma!

Prendiamola con ironia…

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