Letture mitteleuropee

Quest’estate mi sono ripromessa di studiare a fondo gli aspetti più variegati della perduta Austro-Ungheria, in modo da poter cominciare la Magistrale in Antropologia Culturale con una solida base nella mia area di futuro riferimento, la Mitteleuropa.

Stilando la tesi, non ho potuto fare a meno di imbattermi nei saggi del geniale Magris e in particolare nella sua tesi di laurea “Il mito asburgico. Umanità e stile del mondo austroungarico nella letteratura austriaca moderna”.
Intuendo la mia profonda ignoranza sull’argomento, ho deciso di risalire alle fonti…ed è partita la caccia al libro!

joseph roth mammutSulla scrivania troneggiano i Mammut di Joseph Roth e Joseph Conrad, vari Adelphi di Roth scovabili solo nei mercatini dell’usato ed un Musil fresco di stampa.
A fianco comincia a crescere la pila dei libri contemporanei, si alternano i nomi di Claudio Magris e Paolo Rumiz.
Gli immancabili manuali sull’Impero Asburgico di Macarney e Berengèr riposano sulla mensola pronti a dar risposta al minimo dubbio.
Cartine dei percorsi friulani e guide su Budapest attendono di essere utilizzate. Leopoli ha il monopolio di un intero scaffale, i souvenirs coprono qui e là i titoli della bibliografia accumulata.

Tra Gorizia e le Alpi, sarà un’estate all’insegna del kaiserlich und königlich (imperiale e regio, prefisso di tutti gli enti pubblici durante l’Impero).

Mancano all’appello Kafka (in parte già sbocconcellato nel corso degli anni), Zweig e Schnitzler…il portafoglio piange, mentre il mio oculista scuote vigorosamente il capo…

Avete mai pensato di passare notti in compagnia di questi autori?
🙂

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