I colori di Saksida

Il Palazzo Attems Petzenstein di Gorizia ha aperto le porte al pubblico per la mostra “Saksida. Pittore cantastorie”.
In occasione del centenario dalla nascita e dei trenta anni trascorsi dalla morte dell’artista, Gorizia ha  deciso di proporre un percorso tematico attraverso i periodi stilistici del pittore di frontiera.

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Durante l’allestimento dell’esposizione, sono emersi numerosi nuovi dettagli sulla vita e l’opera di Rudolf Saksida: dipinti mai sottoposti all’occhio della critica sono state temporaneamente donati, contribuendo allo studio dell’attività artistica, da quella cartellonistica degli esordi, svoltasi tra Gorizia e Capodistria, a quella profondamente segnata dalle vicende della II Guerra Mondiale, fino a giungere al felice periodo triestino ed infine alla svolta dovuta alla malattia, dominata dall’uso del collage e dei materiali estranei alla tela.

Saksida, non solo pittore locale: nel 1942 viene richiesta una sua opera alla Biennale di Venezia per il padiglione dedicato al futurismo. Di 3 opere da lui fornite, quella rappresentante un aviatore in azione viene selezionata ed esposta.

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La città morta

Saksida, non solo pittore su commissione: appare semplice comprendere l’intreccio tra la vita personale dell’artista e quella produttiva, in quanto nei periodi più infelici e problematici le tematiche si sono ispirate ai giocattoli perduti (come gli aquiloni in fiamme e i cubetti di legno a simboleggiare le grigie città), nei momenti più gioiosi al gioco tra bambini raffigurati con le dita aperte ed operose.

Per tutto questo e altro ancora: Saksida, una mostra da visitare.

Palazzo Attems Petzenstein – Piazza De Amicis 2
martedì – domenica: 10.00 – 17.00
Dal 20 Giugno 2014 al 12 Ottobre 2014

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