Tanto lavoro: emozioni e contrasti

Ho da poco iniziato un nuovo percorso accademico, che si sta rivelando altamente insidioso, seppure emozionante.
Studio in media 10 ore al giorno: 1 ora di Ucraino, 1 ora di Inglese/Sloveno, dalle 3 alle 6 ore di università, 2 ore almeno di preparazione agli esami.
Come se non bastasse, si sta prospettando un lavoro di relazione in merito alla questione dei profughi accampati sull’Isonzo.

E la mia migliore amica, parte della mia anima, sta per andare in Inghilterra per non tornare mai più, perché nonostante tutti i suoi sforzi – lavorativi e accademici – non è riuscita a trovare un lavoro.
Non avessi un uomo come il mio, sarei nel panico più totale.

Ora comprendo perché mio padre ha bisogno della donna delle pulizie…semplicemente, a essere come lui, non c’è TEMPO!

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C’eri, in uno dei giorni più difficili che abbia mai vissuto.

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