Ritiro spirituale

Dedicando la maggior tempo della mia vita a studiare, passione che coltivo con entusiasmo dall’inizio dell’università, ho avuto spesso prova del fatto che l’ambiente è importante.

La resa finale è talmente determinata da questo fattore, che la sessione invernale ed estiva spesso la passo in ritiro nella mia casetta in montagna.

Ma è da quest’anno che finalmente posso goderne in solitudine, circondata solo da libri e neve.

Obiettivi: 15 e 27 gennaio per terminare la prima sessione della Magistrale.
Ma il pensiero principale si proietta più in là nel tempo…accanto alla lingua ucraina, dettaglio curricolare che spero salti all’occhio, si sta ponendo con forza l’apprendimento della lingua tedesca.
Vienna, Vienna, Vienna…

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Ed ecco il mio angolo pacifico: stufa a legna, immancabile tablet compreso di tastiera (gli schemi richiedono una velocità di scrittura non sostenibile dal keyboard virtuale, mi insaccherei il polso in 5 minuti 0.0 !), torrette di libri a ricordarmi quanto lavoro dovrò portare avanti e tanta acqua e thè (la mia dentista non è affatto contenta di quest’ultimo fattore…e non per lo zucchero, che non aggiungo mai, ma per la colorazione che assume lo smalto…dicono che il thè bianco non macchi, ma dovrò andarlo a comprare presso qualche negozio bio o la mia amata torrefazione triestina in Via Cavana -> wishlist o to do? Lo ammetto, to do).

La passeggiata mattutina è d’obbligo.
Ansia da prestazione, non mi avrai!
Potreste darmi torto?

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