I cinque mesi di Vienna – al Vollpension

Oggi festeggio i miei primi 5 mesi a Vienna. Li festeggio in modo assai tranquillo, dato che non sto particolarmente bene – colpa dei raffreddori che in questi giorni si stanno diffondendo letteralmente lungo i binari della metro.

Così, come due vecchiette, Diana ed io ci siamo dirette al Vollpension… e finalmente abbiamo trovato un posticino, un piccolo tavolino pericolante in questo bar proprio caruccio ed old style.
Il Vollpension è infatti decorato con oggetti provenienti dai mercatini dell’usato (der Flohmarkt) del vicino Naschmarkt (nome che deriva dal verbo naschen, ovvero mangiucchiare di nascosto): una tovaglietta qua, un merletto là e soprattutto il gatto di porcellana reggi-scopettino del bagno.

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Ma il Vollpension non è solo un accogliente locale dove poter scofanarsi tutte le fette di torta che si desiderano: è anche un’attività rivolta al sociale.
Coloro che infatti amorevolmente preparano ogni giorno nuovi dolci da gustare sono pensionati viennesi con qualche difficoltà economica e che, attraverso tale attività, riescono a superarla e a stabilire nuovi e duraturi contratti con propri coetanei… e con i giovani – siano essi camerieri o clienti!

L’UniWien supporta il progetto e ne analizza ogni anno il ritorno economico su scala sociale (link). Insomma, un progetto tra l’inestimabile… e lo stimabile.

Tranquilli, nessun’ombra di paternalismo: l’offerta di dolciumi (die Süßigkeiten) varia di giorno in giorno e la qualità è davvero ottima. E’ stato poi un piacere poter scherzare anche solo un poco in tedesco con la signora che mi porgeva un biscottone con le punte di cioccolato e un denso succo di mela. Prometto che fra qualche mese riuscirò a fare battute ancora migliori. 🙂

E ora via verso il compleanno della mia insegnante di tedesco… Alles gute zum Geburtstag, Kathi!

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